IL CONFLITTO IN IRAN CAMBIA LE ASPETTATIVE SUI TAGLI DEI TASSI DELLA FED Il conflitto in Iran e l'aumento dei prezzi del petrolio stanno rimodellando le aspettative per la politica monetaria degli Stati Uniti. Morgan Stanley afferma che la Fed è ora più propensa a ritardare i tagli o a effettuare tagli più profondi rispetto a quanto previsto in precedenza. Il capo economista degli Stati Uniti, Michael Gapen, osserva che l'inflazione al 3% e la bassa disoccupazione potrebbero spingere i tagli a dopo il 2026, con la possibilità di tre riduzioni che porterebbero i tassi a 2,75–3%. La previsione di base continua a prevedere due tagli a giugno e settembre, ma i rischi ora favoriscono un allentamento più tardi, potenzialmente più ampio.